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Torre Burj Dubai

IMI Hydronic Engineering: tempo risparmiato e il clima interno perfetto per il grattacielo più alto del mondo.

La sfida

La prestigiosa torre Burj a Dubai, ideata per diventare l'edificio più alto del mondo è stata ultimata nel 2008. Questa importante costruzione fu progettata da Adrian Smith e costruita per Emaar Properties da Skidmore, Owings & Merill, leader mondiale nella realizzazione di grattacieli. A Skidmore Owings & Merill era affidata la conduzione della progettazione architettonica, strutturale e meccanica del Burj Dubai.

Con una superficie sbalorditiva di 344.000 m2, il Burj Dubai rappresenta il massimo in quanto a sistemazioni di lusso, unità abitative e alberghi, fra cui il suo simbolo, il nuovo Armani Hotel, e conta quattro piscine, diversi ristoranti, una biblioteca e un'area di 15.000 m2 per il fitness... il tutto racchiuso in una torre alta 808 m.

Considerate le molteplici destinazioni d'uso, l'altezza da capogiro dell'edificio e le temperature elevate della zona,  mantenere un clima interno costante è un requisito di vitale importanza. Hyder Consulting, su incarico di Skidmore Owings & Merill, aveva la necessità di progettare, installare e mettere in servizio un impianto di raffrescamento estremamente efficiente ed efficace per questo straordinario edificio, rispettando determinati limiti di costi e tempistiche.

La soluzione

Fra le ca. 8.000 valvole previste nel progetto di Hyder Consulting rientrano valvole di bilanciamento manuali, regolatori di pressione differenziale, valvole di controllo e altre  valvole combinate. Le valvole di bilanciamento personalizzate consigliate e messe in funzione da IMI Hydronic Engineering sono in grado di regolare un impianto di raffrescamento complesso funzionante con 946.000 litri di acqua per l'intero edificio.  Il risparmio di tempo associato alla soluzione di IMI Hydronic Engineering conferisce un valore aggiunto rispetto a proposte alternative. Il tempo destinato alla messa in servizio dell'impianto era un fattore fondamentale per gli installatori, date le penali previste contrattualmente in caso di ritardo.

IMI Hydronic Engineering, ben consapevole delle esigenze particolari del cliente, fu in grado di offrire all'appaltatore un impianto innovativo e più efficiente in termini di tempi. Per l'intero processo, IMI Hydronic Engineering fece in modo che la soluzione proposta venisse pienamente compresa da tutte le parti coinvolte. Questo approccio basato sulle esigenze del cliente si rivelò convincente, sia in termini di praticità e fattibilità sia per l'essenziale risparmio di tempo derivante da questa soluzione innovativa.